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PsicoPost: apprendimenti casalinghi

Come descitto nella pagina Dalla parte dei bambini, i cuccioli d'uomo "procedono" nel mondo facendosi teorie che poi via via vengono confermate dalla pratica o dalla narrazione altrui. Ultimamente i nostri bimbi sono meno esposti alla sperimentazione pratica, per via delle vite frenetiche che la nostra società impone; spesso i genitori hanno poco tempo per accompagnarli nella scoperta del  mondo ...facendo insieme.



Questo momento potrebbe essere molto utile alla riscoperta di piccole competenze, fondamentali all'astrazione cognitiva, godendo, per esempio, di un tempo più lento: per la vicinanza di una guida adulta affettiva e per "rielaborare" insieme i processi.

E allora... possiamo imparare a vestirci da soli, scegliere i propri capi in relazione al meteo o alle attività previste ma anche... aiutare i genitori nelle faccende domestiche e quotidiane.
I bambini della scuola primaria possono fare il proprio letto (e tenere in ordine la cameretta), aiutare caricare la lavatrice, stendere, spolverare i mobili, passare aspirapolvere e straccio (con un adeguato supporto all'uso della corrente), dividere e riordinare gli indumenti stirati dai genitori, aiutare nella preparazione quotidiana dei pasti, ecc... I più piccoli possono aiutare.

Tutto questo permette di:

1)  alleggerire il carico delle "faccende domestiche", ormai quasi completamente sulle spalle dei genitori, e dare la possibilità a momenti ludici condivisi (letture condivise, giochi di movimento e "gare", giochi in scatola, canzoni ecc..), momenti distesi dedicati alla "scuola a distanza" e spazi di reciproca autonomia*;

2)  esercitate funzioni cognitive fondamentali;

3) arricchire il patrimonio di esperienze di successo concrete utili a sostenere una positiva percezione di sè.


Non ci credete? e invece sì!
"Caricare la lavatrice" per esempio permette di allenare diverse funzioni cognitive ed "aprire" a molte scoperte.  Diviene necessario pianificare l'azione, progettare, attivare la memoria a breve termine, discriminare (dividendo i vestiti per colore), allenare la coordinazione oculo-manuale e creare teorie sul funzionamento di questo elettrodomestico (come si accende? che principio lo regola? ecc..) oltre a interrogarsi sul ciclo dell'acqua e mooooolto altro.

Diviene fondamentale chiedere ai bimbi il loro pensiero circa i processi in atto aiutandoli così a farsi strada nella conoscenza euristica. Entrare in contatto con successi concerti e compiti portati a termine inoltre sostiene una percezione di autoefficacia in senso positivo.

Come coinvolgere i bimbi?* Se i nostri figli sono a digiuno rispetto a questo tipo di attività vanno accompagnati, motivati, coinvolti nella progettazione e rinforzati verbalmente... la relazione positiva è il primo modo per tenerli "agganciati" in questa esperienza, come in altre maggiormente creative. 
Diventa altresì utile la condivisione anticipata di routine chiare che ne prevedono l'inserimento. 





Nel "lavorare" su questo post abbiamo trovato una presentazione, pubblicata dal Comune di Bergamo, elaborata dalla Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, che risponde appieno al nostro pensiero:  qui vogliamo segnalarvela!
Troverete immagini semplici e chiare per una lettura veloce, non perdetevele!



La fatica di questo periodo potrebbe, infatti, limitare la nostra visione delle cose...
...Se è sicuramente vero che i bimbi stanno perdendo possibilità d'apprendimento, nonchè esperienze di socialità fondamentali per la crescita, è altrettanto vero che stanno vivendo un'esperienza unica che può aprire a nuove possibilità!

*aspetti che verranno successivamente approfonditi in altri PsicoPost.

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